Dove ci eravamo lasciati?
Non importa. La vita dei nostri nonni era quindi una vita fata di fatica e a volte di stenti. certo oggi bisogna fare attenzione a fare dei paragoni col passato, inquanto se parliamo di come si vive oggi con tante comodita', be' alora la vita dei nostri nonni era certamente non cosi' comoda. ma se non paragoniamo la nostra vita di oggi con quella del passato allora dobbiamo analizzare gli aspetti negativi ma anche positivi di quel tipo di vita riguardo all'ambiente.
prima di tutto dobbiamo stabilire se le comodita' delle quali parliamo siano importanti per il nostro benessere essenziale, o se molte di queste sono solo un benessere edonistico.
Prendiamo la casa.
I nostri nonni vivevano in case piu' piccole e modeste, spesso senza il bagno in casa o l'acqua. Poco scaldate o scaldate dal solo caminetto.Pochi mobili e nessun elettrodomestico e senza elettricita'.
Oggi le nostre case sono certamente piu' comode ma spesso piu' grandi del necessario, con tanti mobile che spesso non usiamo con riscaldamento centralizzato che spesso si usa al massimo tanto che alcune persone possono starsene in casa mezze nude. Elettrodomestici tanti.Proviamo ad elencarli : lavatrice/ lavastoviglie/ televisone (i)/ telefono e telefonini/ radio/stereo/ferro da stiro/asciugacapelli/arricciacapelli /frullatore/impastatrice/coltello elettrico/ ....e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Ora, alcuni di questi prodotti sono molto utili, ma e' il loro utilizzo che bisogna considerare. per esempio la lavatrice. In passato si lavava a mano e cio' era fattibile anche se faticoso inquanto non si aveva molti vestiti.Oggi il possesso della lavatrice e' giustificato inquanto si ha una infinita' di vestiti, ma questo implica la domanda se avere tanti vestiti e' essenziale.Si la lavatrice e' utile ma se si avesse il giusto numero di vestiti allora l'impatto sulla nostra bolletta e sull'ambiente sarebbe ridotto di molto.Impatto ambientale dei nostri nonni al riguardo era zero o giu' di li. Io non sto dicendo che non si deve avere la lavatrice, ma che questa dovrebbe essere usata in modo corretto.
Televisione? Se ne potrebbe in teoria fare a meno ma tante' l'intrattenimento e il tenersi informati ce la rende se non indispensabile almeno desiderabile.I nostri nonni non cel'avevano. Lavoravano tutto il giorno e andavano a letto presto perche' stanchi o tutt'al piu' giocavano a carte o si raccontavano storie davanti al fuoco e a un bicchiere di vino. Impatto ambientale zero o giu' di li. Noi, la guardiamo piu' o meno tutte le sere.( quando dico noi, intendo in generale, l'abitudine delle persone.Non mi riferiro' mai a individui o gruppi se non specificamente sottolineato).I bambini si svegliano e la guardano prima di andare a scuola. Spesso si trascura la discussione in famiglia perche' non ci si vuole essere disturbati,. Spesso non si prepara la cena perche' si pensa che non ci sia tempo mentre si spendono tre quattro ore in fronte alla tivu'.Molti programmi ormai sono del tutto pieni di stupidita' e consuma elettricita'.Vantaggi pochi.Socialmente sta creando molti problemi a livello interlocutivo all'interno delle famiglie. Il computer sta naturalmente sostituendo la televisione e adulti e giovani spendono ormai molto tempo in fronte ad esso. la cosa che annoia di piu' riguardo tutte le moderne technologie e' il fatto che te ne presentano decine di nuove ogni anno...e pertanto quest fanno parte del discorso fatto sopra riguardo la produzione di oggetti usa e getta, con l'immaginabile spreco di risorse e le conseguenti tematiche di inquinamento legate ad essi.( Una parentesi qui andrebbe fatta su come molto di questo spreco di materiali che diventano spazzatura venga mandato in paesi poverissimi dove bambini e adulti smontano pc,laptops,tv etc con un alto rischio alla loro salute. Come dire, noi ci divertiamo e quando l'oggetto non ci diverte piu' o e' diventato absoleto lo scarichiamo in altri posti!)
Tutta l'oggetistica usata in casa oggi e' costruita per non durare ma solo per mantenere la produzione. Questa produzione e' mantenuta per mantenere a sua volta i posti di lavoro.Ma, la necessita' di lavorare per guadagnare soldi non e' piu' soltanto legata al fabbisogno primario di sfamarsi, vestirsi e avere un tetto per riparo ma bensi' per circondarsi di una infinita' di oggetti costosi e non del tutto necessari. ogniuno di noi dovrebbe farsi quattro conti e vedere quanto spendiamo per cio' che non e' strettamente necessario. Probabilmente almeno un terzo (se non piu) dei soldi si risparmierebbe.Questo implica il fatto che non avremo bisogno di lavorare otto ore al giorno ma solo cinque o giu' di li. Avremo cosi piu' tempo da dedicare a noi stessi, alla nostra vita e ai nostri cari e piu' tempo a coltivare le nostre campagne ( a chi le ha ovviamente) per ricavarne un miglior raccolto e conseguentemente non andare al negozio per comprarlo.
Lavorando meno ore si darebbe spazio ad altri. Piu' lavoro a piu' persone ma meno ore per tutti.
Parlando delle necessita' primarie per la nostra esistenza, il cibo e' certamente fondamentale e insostituibile.
Nonche', anche qui ci sono note non solo dolenti ma persino criminali e immorali, in una societa' come la nostra ( occidentale e civilizzata? ) dove dalla produzione, attraverso la distribuzione la vendiata e l'uso, il 65% del cibo e' buttato via per svariate ragioni. Si, avete letto bene.Il 65 %. Il cibo come altri prodotti oggi non e' piu' un bene necessario ma un un prodotto come un altro. Spesso a buon prezzo, disponibile in varieta' esotiche e usato spesso piu' per il piacere del palato che per sfamarsi. ora essendo un amante del buon cibo non posso negare che il paicere nel mangiarlo sia una cosa negativa, ma nel contesto della sua superproduzione a scapito dell'uso dei terreni arabili, dell'acqua, del trasporto, quel piacere non e' piu' legato a una produzione etica ma a una produzione consumistica come gli altri prodotti. In piu' come detto sopra, piu' della meta' e' buttata via e questo e' certamente immorale e criminale allo stesso tempo, perche per importare pomodori dall'africa, per esempio, implica l'utilizzo di risorse di acqua che vengono a mancare alle popolazioni locali. Questo e' solo un esempio di una lista infinita.Bisogna ritornare all'uso dei prodotti strettamente locali come ai tempi dei nostri nonni.oggigiorno non c'e' bisogno di avere papaye o alteri strane frutte nel negozio. oggi si viaggia molto, e se mi trovo in un paese diverso dal mio, allora e' il momento di assaggiare i loro prodotti.
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