Wednesday, 16 March 2011

Un aggiornamento

Nevica ancora qui min Scozia e le temperature sono di nuovo molto basse. ma oggi era una bella giornata.
le galline hanno ripreso a fare uova in quantita', ovvero tre al giorno da quattro galline. Non e' male, e stiamo vendendo le uova cosi' che ci finanziamo un po' di spesa tipo farina e olio.
Con le uova di una settimana possiamo comprare farina per tutto il mese. Con un'altra settimana l'olio per tutto il mese e con le restanti due settimane del burro e un pezzo di formaggio.
Aspettiamo che le temperature salgano per preparare il terreno per piantare le verdure.( Qui si comincia a piantarle a Maggio). Abbiamo un amico che ci da gratis il fertilizante ( naturale....cacca di cavalli. Qui te la tirano dietro per niente .Non sanno cosa farsene).

In queste due prime settimane di Marzo ho continuato a mangiare delle cose mie, fare il pane equant'altro. le uniche cose che lesley ha comprato per me ( e loro ) sono state delle cozze e due pezzi di salmone. In piu' sto mangiando qualche cracker scozzesi e le mozzarelle che metto sulle mie pizze. Non molto insomma.
Abbiamo comincaiato a monitorare la nostra spesa per capire meglio dove si spendono i soldi e cercare di evitare spese inutili. E' un buon esercizio che tutte le famiglie dovrebbero fare. Tenere un diario di cosa si compra. Sicuramente abbiamo diminuito la spesa degli alimentari, inquanto mangiamo molto dei prodotti ancora conservati nel freezer e in piu' sto recuperando cibo dalla cucina della scuola che alla fine settimana lo butterebbero via, ancora buono da mangiare. per esempio la settimana scorsa abbiamo avuto minestrone e tramezzini per tre giorni. La  spesa del vino e' anche diminuita inquanto ci facciamo la birra e in piu' beviamo un po' del mio vino che costa solo 20 centesimi per produrne una bottiglia!!!!

Con i tempi che corrono meglio abituarsi a tutto..ma non necessariamente a una vita spartana. Siamo soddisfatti dei nostri progressi sino ad ora fatti. Mi piacerebbe tenere uno scritto delle mie ricette ma mi manca il tempo per scrivere, e questo blog lo dimostra inquanto erano due settimane che non ci scrivevo.

Se si pensa quanto fragile sia il sistema della societa' nella quale viviamo, pensando a quello che e' successo in Giappone, dove per un disastro naturale milioni di persone hanno difficcoltas' a trovare cibo, specialmente quelli che vivono in grandi citta', allora tornare ad essere in grado di coltivarsi alcune cose, avere due galline farebbe tutta la differenza e molto di piu'. L'essere umano e' un essere fragile nel contesto piu' gradioso di cio' che lo circonda, e se poi perdiamo anche quelle poche abilita' e capacita' di sopravvivenza, allora quello che ci aspetta in quelle situazioni e' solo disperazione e morte.

Oggi tutto e' fatto o preparato per noi. L'essere umano sta piano piano perdendo la capacita' di usare il suo corpo. Le macchine e gli altri mezzi di trasporto si stanno sostituendo ai piedi.Altri macchinari stanno facendo i lavori che una volta solo le mani potevano fare. I computer stanno sostituendo il cervello.(pensate che i calcoli matematici che il nostro cervello non puo' concepire il computer puo'). la televisione ci sta prendendo il tempo per socializzare. Con i telefonini  ormai comunichiamo inviando centinaia di messaggi al giorno. Ma una volta c'era questa esigenza di telefonarsi o mandare messaggi ogni mezz'ora? La verita' e che siamo diventati schiavi di questi gadget.
Pochi continuano a coltivare la terra e meno sanno fare da mangiare perche' tutto e' preparato per noi. La conoscenza della natura oggi e' un fatto che appartiene solo a pochi. Se manca la benzian per due giorni tutti diventano nevrotici. Se manca la luce per due ore e la TV si spegne tutti diventano nervosi. Se non si trova la bistecca per la cena non si sa cosa fare da mangiare anche se oggi abbiamo una scelata di cibo che non sappiamo nemmeno farne una lista tanto e' lunga.

Nelle grandi citta', se il trasporto merci si ferma per una sola settimana il cibo sparisce da tutti i negozi e milioni di persone non sanno piu' dove girarsi e cosa fare. loro sono i piu' vulnerabili; chi vive in campagna bene o male si arrangia...sino a quando si sia ancora capaci di piantare due zucchine e delle patate, perche' non pensiate che sia facile per tutti. I computer  tengono tutte le informazioni e i dati di una nazione e se questo sistema fallisce per un motivo o per un altro tutto il sistema crolla.

Noi umani siamo una specie intelligente ma nello stesso tempo autodistruttiva. prendiamo le centrali nucleari per esempio come viadotto di potenziale distruzione. L'atomo e' quello che produce e distrugge. Molte nazioni hanno la bomba atomica.perche? perche' una specie intelligente come quella umana crea queste armi che distruggono? Noi facciamo di tutto per sopravvivere e vivere piu' a lungo possibile e nello stesso tempo creiamo cio' che ci distrugge.
Ora, nel ventunesimo secolo, dove la tecnologia e' cosi' avanzata che potrebbe darci i confort che tutti amiamo come luce, calore,televisioni, macchine e cosi via prodotti da energia pulita e non pericolosa, cosa facciamo noi? Vogliamo costruire piu' centrali nucleari.
Siamo cosi' fortunati noi umnai che abbiamo una risorsa quasi infinita che puo' darci tutto questo senza pericoli alcuno.Questa risorsa che finira' fra un miliardo di anni, quando tutto il pianeta sara' finito comunque, si chiama Sole. Forse nessuno si e' soffermato a pensare che il sole e' l'origine della vita nella terra? il sole da vita a noi, agli animali a tutte le piante, vegetali, e' responsabile delle pioggie dei venti, ha creato le montagne, il petrolio( tramite le piate) e tutto propio tutto. Ora, cento anni fa il sole era importante solo per la coltivazione in agricoltura e per scaldare il pianeta. Oggi, con la tecnologia potremo ricavarne da esso quello che viene ricavato dal petrolio e dal carbone ma senza inquinare e in piu' questa energia e' gratis.
C'e' solo un motivo che non ci permette di sfruttarlo: la visione medioevali di alcun i uomini di potere e di politici ignoranti che per favorire le multinazionali del petrolio si vendono per soldi e vendono ai nostri figli solo una terra lacerata, sporca, inquinata e destinata a distruzione.
Alla prossima.....

Wednesday, 2 March 2011

Fine dell'esperimento?

I quattro mesi sono trascorsi direi piu' velocemente di quello che mi aspettavo. Sembra che abbia cominciato questo esperimento due mesi fa e non quattro. Penso che essere stato molto occupato abbia aiutato a non pensare ai giorni che passavano, e al cotrario questi sono passati veloci.
Molti qui al lavoro ieri mi chiedevano se avevo mangiato qualcosa di diverso dal solito, cioe' qualcosa che ho comprato dal negozio....ma li ho delusi inquanto ho continuato la mia dieta di prodotti coltivati o selvatici o recuperati.Ieri ho fatto la mia solita colazione con il mio pane e la mia marmellata. A pranzo ho scongelato dei ravioli di erbe sevatiche, conditi con la pancetta fatta da qualche mese e della panna recuperato dalla cucina della scuola.Di sera ho mangiato delle barbabietole scongelate, due patate bollite e una fetta di dolce di prugne fatta da me qualche mese fa e scongelata ieri. Ne ho ancora tre nel freezer.

Ieri ho anche controllato quanta roba c'e' rimasta nel freezer e posso dire che posso continuare con questo andazzo per almeno altri due mesi. Non credo che dopo questa esperienza io cambi il modo che mangiare, anche perche' in un certo qualmodo ho sempre cercato di fare le mie cose e cucinare a tempo pieno. Cucinare penso sia la mia passione e pertanto non mi pesa, e anzi mi diletto a sperimentare sempre piatti diversi.

Da questa esperienza ho imparato molto per aver letto molto riguardo gli sprechi, il modo in cui si coltiva e si produce a scapito dell'ambiente e di popolazioni; aver capito che il cibo e' diventato un business e non una necessita'; aver capito che i paesi industrializzati e civilizzati sono i piu' spreconi e colpevoli di un crimine che non e' ancora riconosciuto tale, ovvero lo spreco di cibo; aver capito che molte colpe sono individuali ma che hanno una radice profonda nella struttura di una societa' consumistica, basata sull'usa e getta; aver capito che come vivevano i nostri nonni e' forse una risposta a queste problematiche e quelle riguardanti l'ambiente; aver capito che poche multinazionali dettano legge nella produzione e distribuzione del cibo, eliminado una dopo l'altro i prodotti e le ricette genuini ( e piu' salutari ) a livello nazionale e regionale; aver capito che anche nelle sementi una multinazionale come la Monsanto controlla e ha patentato l'80% di questi, sopratutto quelli usati per produrre cibo per bestiame; aver capito che se tutti i frumenti prodotti per alimentare il bestiame sarebbero distribuiti alla gente,il miliardo che muore di fame oggigiorno non esisterebbe; aver capito che il solo spreco di cibo tra l'America e il Regno Unito potrebbe sfamare 100 milioni di persone alla settimana; aver capito che ci sono molti e sottili intrecci riguardo il consumo di cibo nei paesi industrializzati e le sue drammatiche conseguenze in paesi poveri; aver la consapevolezza che c'e' ancora tanto da fare per educare ogniuno di noi al rispetto del cibo come bene primario.

Ci sono una infinita' di cose da dire, ma penso che sarebbe arduo per me districarmi in questo argomento complesso che e' il cibo, inquanto dobbiamo pensare ad esso partendo dalla sua produzione, la terra usata, l'acqua usata, i pesticidi. i prodotti chimici e i fertilizzanti tutti legati al petrolio, per passare alla distribuzione mondiale di prodotti che viaggiano migliaia di chilometri per raggiungere i supermercati, e lo scandalo legato a prodotti che pur raccolti in un paese vengono confezionati in un altro per poi essere rivenduti dove erano stati coltivati e cosi' via. Per poi parlare del potere dei grandi distributori che decidono quanto pagare un prodotto ( vedi l'esempio piu' vicino a noi del latte), e decidono quanto una mela deve pesare, che colore a vere e che forma avere per poter essere accettata e mandare al marciume tutto il resto anche se perfettamente commestibile; per non parlare della responsabilita' di case come la cocacola che inquine le acque del sottosuolo in India per soddifare il nosrtro bisogno ( del tutto superfluo) di bere un prodotto che non e' altro che acqua con l'aggiunta del segreto ingrediente chimico; la responsabilita' della publicita' imbrogliona che ci presenta dei prodotti come miracolosi ma che altro non sono o semplicemente yogurt, o latte o acqua con l'aggiunta di coloranti e altro per determinarne il gusto; la grande responsabilita' delle case produttrice che impacchettano tutto,mettendo anche la plastica intorno a un cocomero con tuute le conseguenze dello smaltimento di scatole e altro che spesso non si possono reciclare etc.

Per finire con il consumatore che siamo ogniuno di noi e che siamo responsabili di un buon 10% dello spreco generale. Il cibo sta oggi diventando caro per noi, ma immaginiamo il prezzo del grano o del riso per quelle popolazioni dove il grano e il riso sono essenziali mentre per noi non lo sono perche' abbiamo la carne spesso piu' a buon prezzo della verdura. per noi che invece di bere acqua beviamo Fanta, Cocacola,Guizze, Limonate, chinotti, e tuuti quei prodotti che potete elencare da soli ma che si va bene berli ogni tanto,  ma che pultroppo stanno sostituendo l'acqua come bevanda giornaliera. Nella scuola dove lavoro 9 ragazzi su 10 comprano questi prodotti giornalmente. In piu' ora l'acqua e' piu' carsa di una bottiglia di cola!!
Poi i governi spendono miliardi nell'educazione alimentare attraverso i media per sottolineare  le conseguenze inimaginabili causate dalla cattiva alimentazione!

Siamo una societa' piena di contradizioni. Io continuero' questa strada perche' e' piena di soddisfazioni e perche' voglio cercare nel mio piccolo di non rendermi resposabile di tutto cio' accennato sopra, inquanto so' quali sono le conseguenze. Potrei fare finta di non sapere, ma non posso nasconderlo a me stesso.
Il movimento slow ffod nato in Italia sta prendendo piede dappertutto, e ogniuno di noi puo' fare qualcosa per evitare sprechi che come detto hanno delle conseguenze dramatiche (nascoste )per altre popolazioni.
Comprare meno non significa mangiare meno, ma sprecare meno. Questo era il mio motto per natale ed e' valido per tutti i giorni dell'anno. La verita' e' che mangiamo piu' di quello che abbiamo bisogno.

Un paio di foto recenti:
Un pasto di vari prodotti. In senso orario.Pane fatto in casa; patate dell'orto; barbabietole coltivate e sotto aceto; ortica,girardina silvestre e aglio selvatico bolliti e sott'olio e per finire gambi di mhirrys odorata bolliti e sott'olio.