I quattro mesi sono trascorsi direi piu' velocemente di quello che mi aspettavo. Sembra che abbia cominciato questo esperimento due mesi fa e non quattro. Penso che essere stato molto occupato abbia aiutato a non pensare ai giorni che passavano, e al cotrario questi sono passati veloci.
Molti qui al lavoro ieri mi chiedevano se avevo mangiato qualcosa di diverso dal solito, cioe' qualcosa che ho comprato dal negozio....ma li ho delusi inquanto ho continuato la mia dieta di prodotti coltivati o selvatici o recuperati.Ieri ho fatto la mia solita colazione con il mio pane e la mia marmellata. A pranzo ho scongelato dei ravioli di erbe sevatiche, conditi con la pancetta fatta da qualche mese e della panna recuperato dalla cucina della scuola.Di sera ho mangiato delle barbabietole scongelate, due patate bollite e una fetta di dolce di prugne fatta da me qualche mese fa e scongelata ieri. Ne ho ancora tre nel freezer.
Ieri ho anche controllato quanta roba c'e' rimasta nel freezer e posso dire che posso continuare con questo andazzo per almeno altri due mesi. Non credo che dopo questa esperienza io cambi il modo che mangiare, anche perche' in un certo qualmodo ho sempre cercato di fare le mie cose e cucinare a tempo pieno. Cucinare penso sia la mia passione e pertanto non mi pesa, e anzi mi diletto a sperimentare sempre piatti diversi.
Da questa esperienza ho imparato molto per aver letto molto riguardo gli sprechi, il modo in cui si coltiva e si produce a scapito dell'ambiente e di popolazioni; aver capito che il cibo e' diventato un business e non una necessita'; aver capito che i paesi industrializzati e civilizzati sono i piu' spreconi e colpevoli di un crimine che non e' ancora riconosciuto tale, ovvero lo spreco di cibo; aver capito che molte colpe sono individuali ma che hanno una radice profonda nella struttura di una societa' consumistica, basata sull'usa e getta; aver capito che come vivevano i nostri nonni e' forse una risposta a queste problematiche e quelle riguardanti l'ambiente; aver capito che poche multinazionali dettano legge nella produzione e distribuzione del cibo, eliminado una dopo l'altro i prodotti e le ricette genuini ( e piu' salutari ) a livello nazionale e regionale; aver capito che anche nelle sementi una multinazionale come la Monsanto controlla e ha patentato l'80% di questi, sopratutto quelli usati per produrre cibo per bestiame; aver capito che se tutti i frumenti prodotti per alimentare il bestiame sarebbero distribuiti alla gente,il miliardo che muore di fame oggigiorno non esisterebbe; aver capito che il solo spreco di cibo tra l'America e il Regno Unito potrebbe sfamare 100 milioni di persone alla settimana; aver capito che ci sono molti e sottili intrecci riguardo il consumo di cibo nei paesi industrializzati e le sue drammatiche conseguenze in paesi poveri; aver la consapevolezza che c'e' ancora tanto da fare per educare ogniuno di noi al rispetto del cibo come bene primario.
Ci sono una infinita' di cose da dire, ma penso che sarebbe arduo per me districarmi in questo argomento complesso che e' il cibo, inquanto dobbiamo pensare ad esso partendo dalla sua produzione, la terra usata, l'acqua usata, i pesticidi. i prodotti chimici e i fertilizzanti tutti legati al petrolio, per passare alla distribuzione mondiale di prodotti che viaggiano migliaia di chilometri per raggiungere i supermercati, e lo scandalo legato a prodotti che pur raccolti in un paese vengono confezionati in un altro per poi essere rivenduti dove erano stati coltivati e cosi' via. Per poi parlare del potere dei grandi distributori che decidono quanto pagare un prodotto ( vedi l'esempio piu' vicino a noi del latte), e decidono quanto una mela deve pesare, che colore a vere e che forma avere per poter essere accettata e mandare al marciume tutto il resto anche se perfettamente commestibile; per non parlare della responsabilita' di case come la cocacola che inquine le acque del sottosuolo in India per soddifare il nosrtro bisogno ( del tutto superfluo) di bere un prodotto che non e' altro che acqua con l'aggiunta del segreto ingrediente chimico; la responsabilita' della publicita' imbrogliona che ci presenta dei prodotti come miracolosi ma che altro non sono o semplicemente yogurt, o latte o acqua con l'aggiunta di coloranti e altro per determinarne il gusto; la grande responsabilita' delle case produttrice che impacchettano tutto,mettendo anche la plastica intorno a un cocomero con tuute le conseguenze dello smaltimento di scatole e altro che spesso non si possono reciclare etc.
Per finire con il consumatore che siamo ogniuno di noi e che siamo responsabili di un buon 10% dello spreco generale. Il cibo sta oggi diventando caro per noi, ma immaginiamo il prezzo del grano o del riso per quelle popolazioni dove il grano e il riso sono essenziali mentre per noi non lo sono perche' abbiamo la carne spesso piu' a buon prezzo della verdura. per noi che invece di bere acqua beviamo Fanta, Cocacola,Guizze, Limonate, chinotti, e tuuti quei prodotti che potete elencare da soli ma che si va bene berli ogni tanto, ma che pultroppo stanno sostituendo l'acqua come bevanda giornaliera. Nella scuola dove lavoro 9 ragazzi su 10 comprano questi prodotti giornalmente. In piu' ora l'acqua e' piu' carsa di una bottiglia di cola!!
Poi i governi spendono miliardi nell'educazione alimentare attraverso i media per sottolineare le conseguenze inimaginabili causate dalla cattiva alimentazione!
Siamo una societa' piena di contradizioni. Io continuero' questa strada perche' e' piena di soddisfazioni e perche' voglio cercare nel mio piccolo di non rendermi resposabile di tutto cio' accennato sopra, inquanto so' quali sono le conseguenze. Potrei fare finta di non sapere, ma non posso nasconderlo a me stesso.
Il movimento slow ffod nato in Italia sta prendendo piede dappertutto, e ogniuno di noi puo' fare qualcosa per evitare sprechi che come detto hanno delle conseguenze dramatiche (nascoste )per altre popolazioni.
Comprare meno non significa mangiare meno, ma sprecare meno. Questo era il mio motto per natale ed e' valido per tutti i giorni dell'anno. La verita' e' che mangiamo piu' di quello che abbiamo bisogno.
Un paio di foto recenti:
Un pasto di vari prodotti. In senso orario.Pane fatto in casa; patate dell'orto; barbabietole coltivate e sotto aceto; ortica,girardina silvestre e aglio selvatico bolliti e sott'olio e per finire gambi di mhirrys odorata bolliti e sott'olio.

No comments:
Post a Comment