Monday, 21 February 2011

ritorno dalla sardegna

Ritorno da un breve viaggio in Sardegna con Christopher. Visita a Oliena e Esporlatu e a Marazzino per controllare la casa.
Ho cercato di mantenere il mio regime alimentare cercando di non comprare cibo per quanto mi e' stato possibile. Da Oliena ho preso dei resti del pranzo e cena precedente  e polpette di carne avanzate da qualche giorno prima e tra mezza teglia di pasta al forno, le polpette e due fettine di carne accompagnate da pane carasau e fornmaggio di Gianmario, Christopher ed io abbiamo fatto tre pasti. Lunedi sera, martedi pranzo e martedi sera. A colazione io ho mangiato pane carasu e marmellata di mele e rosmarinmo fatta da me il settembre scorso. Ho anche fatto due bottiglie di succhi di frutta da un litro e mezzo , uno di limone e uno di aranci dalla frutta degli alberi di marazzino e Christopher ha bevuto tutto. Il mio caffe della colazione e' stato recuperato da bustine di caffe' offerte dall'albergo dove abbiamo dormito.
Mercoledi ho raccolto foglie di dente di leone, asparagi e finochietto selvatico dal giardino di marazzino e dintorni. Ho quindi bollito il tutto e passato in padella con un goccio di olio di oliena facendo due piatti, uno per mercoledi a pranzo e uno per Giovedi a pranzo. Un piatto e' stato fatto con le erbe citate con l'aggiunta di noci di locoe e l'altro con l'aggiunta di formaggio pecorino di Gianmario che ha filato nella padella.Vedi foto sotto. Chritopher ha mangiato fagioli e tonno per pranzo mentre la sera di mercoledi abbiamo mangiato salsiccia sarda arrostita nel fuoco.Questa e' stata la prima cosa comprata. Giovedi sera siamo andati al ristorante come promesso a Christopher e abbiamo preso una pizza. Vennerdi siamo tornati a Oliena per pranzo e alla sera ospiti di Gianna e Graziano per cena, quindi a pranzo il sabato prima di rientrare in Scozia.

In Sardegna le erbe selvatiche sono gia' in pieno vigore e questo dimostra come in un clima molto piu' temperato si puo' raccogliere i frutti selvatici della natura molto prima che qui.
Soprravvivere in Sardegna e' certamente piu' facile che qui, e se sono riuscito a farlo qui nei mesi invernali dove non cresce niente, cio' mi fa pensare che in Sardegna, se sei organizzato bene, si puo' sopravvire per tutto l'anno. Ceto qualcosa devi pur comprarla, ma con la coltivazione regolare e organizzata di verdure e con le erbe selvatiche etc etc si puo' andare molto lontano. Formaggi e carne devono provenire da persone che hanno degli animali propi come per esempio Gianmario e Raimondo o i vicini di Locoe. Questo dara' loro un introito invece che andare a comprare la carne dal supermercato. Se poi si ha qualche gallina si possono avere le uova e la carne a un prezzo quasi nullo se queste sono alimentate con scarti etc.
Il costo delle nostre cinque galline qui e' di circa cinque sterline al mese o sedici centesimi al giorno. In Sardegna sono sicuro che si possono mantenere per meno di cosi. Avere un maiale per la provvista di prosciutti, salami e salsicce sarebbe l'ideale ma se non lo si puo' mantenere lo si compra dalle persone sopra citate o altri. Altri prodotti importanti come il vino e l'olio sono di gia' parte della produzione dalle terre esistenti, ma la produzione di frutte e ortaggi puo' essere notevolmente migliorata con una piu' precisa attenzione nella coltivazione di questi. Altri prodotti che normalmente noi non produciamo nei nostri orti possono / devono essere inseriti. Succhi di frutta possono esssere prodotti facilmente dalle frutte e possono facilmente essere conservati.

Questa idea della autosufficnza ( non totale perche' e' impossibile) e' possibile. Lo dico con la conoscenza della mia esperienza personale. Il tempo dedicato per il raggiungimento di questo obiettivo e' maggiore, ma la soddisfazione  di quello che fai e produci e mangi e' anche maggiore. In piu', trovo il tutto come una terapia positiva dove corpo e mente ne beneficiano. Se non ci si crede non vale neanche la pena cominciare.
Ad ogni modo, ecco alcune foto recenti.

Finocchio selvatico, asparagi e dente di leone.
le erbe bollite e passate in padella con pecorino e l'aggiunta di olive.
le erbe selvatiche con l'agiunta di qualche noce
Queste sono fritelle di zucca, un prodotto che dovremo coltivare inquanto rende molto, dura tutto l'inverno e ci si puo' fare decine di piatti diversi.
Altri due prodotti dalla zucca. panini di zucca e involtini ( fatti con la farina ) ripieni di un impasto di zucca e formaggio.