Friday, 10 December 2010

una visita a Inverness

Ieri mattina sono andato a Inverness per vedere se potevo trovare un regalino per Christopher e Lesley. Era un po' di tempo che non andavo al centro della citta', infatti da quando ho cominciato questa avventura i negozi per me sono come un tabu', o come qualcosa da evitare. Quello che mi ha impressionato di piu' e' l'abbondanza di cibo che si vende da tutte le parti, e non parlo di pizzerie, caffe o ristoranti. Qui, se vai in un negozio di scarpe, ti vendono cibo.Se vai a comprarti un maglione, li dentro ci trovi un ristorante. Se vai in un negozio di elettrodomestici ci trovi un caffe e cosi' via. invogliano la gente a comprare cibo ogni ora mentre in realta' sono li per fare ben altra spesa. Dodici anni fa quando arrivai qui e andai per la prima volta nella piscina di Inverness, rimasi shoccato nel vedere che all'interno della piscina vendevano hot dogs, patatine fritte e quant'altro non salutare. In un posto dove vai a fare ginnastica per magari perdere  un po' di chili, ne esci con qualche etto in piu'. Questo e' il vero problema delle nostre societa'. L'abbondanza di cibi che e' a nostra disposizione ad ogni angolo della strada. Si spendono milioni per publicizzare diete salutari e nello stesso tempo l'abbondanza di cibi di qulita' discutibile e a prezzi ridicoli ci vengono quasi tirati dietro.
Non a caso il problema dell'obesita' adesso sta toccando nazioni come l'italia, che pur avendo una dieta che tutti ci invidiano, ormai fa parte di quelle nazioni supernutrite, e con i Mac Donalds che la fanno da padroni e guai se alzi la voce contro di loro...perche' il libero mercato etc etc.Ma la salute dei cittadini non e' forse piu' imporatante di una multinazionale che fa solo soldi per se? E quale e' il costo futuro di una nazione obesa per la nostra strutture ospedaliera?
Natale e ' vicino e questo e' uno dei periodi dell'anno dove molto cibo viene sprecato perche se ne compra piu' di quanto se ne abbia bisogno.
Se il 60 % del cibo prodotto dall'agricoltore sino all'ultimo anello della catena, ovvero il frigorifero del consumatore, e' buttato via, a Natale in molti paesi industrilizzati questa percentuale sale sino al 70%. per approfondire questo argomento ( scandalo) e' bene leggere il libro di Tristsan Stuart :Sprechi. Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare. Cio' che vi leggerete vi sconvolgera'.

Oggi ho tolto dal frezer gli ultimio pezzi di carne della testa del maiale dello scorso anno.Ho fatto della pasta a mano e quindi l'ho condiata con la carne e un po' di prezzemolo sempre dal freezer. Ho anche fatto dei ravioli di erbe selvatiche ( sempre dal freezer ) per scambiarli con una ragazza che lavora nell'asilo che mi procurera' della farina per il mio pane. in piu' ho fatto due dolci dalle nostre pere precedentemente cotte ( erano nella casetta di legno in giardino ma il freddo a meno 10 gradi le stava rovinando) e una pagnotta di pane.
Qui sotto alcune foto.
Lunedi scorso ho finalmente aperto il mio primo prosciutto ricavato dalla gamba anteriore del maiale che abbiamo macellato lo scorso anno. Ho voluto sperimentare ed il risultato e' stato un successo. Quindi avremo l'antipasto bello che pronto per natale. prosciutto, grissini fatti in casa e funghi conservati sott'olio delle colline qui vicine.


i due dolci di pera e il pane, fatti oggi

No comments:

Post a Comment