Wednesday, 22 December 2010

attenti agli sprechi natalizi

Cibo sprecatoCi sono vari articoli riguardo questo problema, e a dire il vero non dovremo avere bisogno di leggere articoli al riguardo, inquanto sappiamo bene che c'e' uno spreco enorme e sopratutto durante le feste natalizie e di capodanno. Ad ogni modo e' interessante dare dei numeri per rendere l'idea piu' chiara.
Quanto cibo viene sprecato ogni anno in Italia? Allora ecco qualche numero: più di 20.000.000 tonnellate di cibo buttate nella spazzatura. Non è poco, vero? Una tale quantità di cibo sarebbe in grado di sfamare un’intera nazione! Moltiplicate questa numero per il numero delle nazioni occidentali e vi renderete conto dell'enormita di questo crimine.
Nei cassonetti buttiamo: pane, pasta, frutta, verdura, uova scadute, biscotti secchi ecc, insomma tutto quanto si è acquistato e messo nel carrello e poi per tanti motivi si è dimenticato o nel frigo o nella dispensa. In una metropoli come Milano ogni giorno si butterebbero nella spazzatura quasi 200 quintali di pane. In Austria e in Svizzera camion e camion di pane non venduto vengono buttati al macero ogni singolo giorno. Questo non e' accetabile e come ha detto prima per me adesso deve essere considerato un atto criminale, inquanto lo spreco significa fame da altre parti del mondo.

Tutto il cibo prima menzionato e calcolato in così tante tonnellate corrisponde ad una cifra pari a 4 miliardi di euro, è come se ciascuna famiglia ogni anno buttasse nella spazzatura quasi 600 euro, e non è poco, visto che ogni mese la stessa famiglia spende una media di 500 euro solo per la stessa e medesima spesa alimentare, in sintesi è quasi come se un mese intero finisse nel cassonetto.
A livello di supermercato ogni anno si formano i cosi' detti “resi” cioè quel cibo invenduto, rimasto sugli scaffali causa una piccola ammaccatura, piuttosto che cibo troppo vicino alla scadenza o con la confezione non perfetta.
Cibo sprecato
Sapete quanto e' prodotto a livello mondiale?  Alcune studi e calcoli dimostrano che, nonostante la popolazione attuale mondiale sia prossima ai 7 miliardi di persone, il cibo è prodotto per quasi il doppio, ovvero per 12 miliardi di persone: lo spreco quindi parte già dalla produzione ancora prima che dal consumo!
Se nel nostro Paese le cose vanno in questo modo, come è la situazione negli altri Paesi? Ad esempio in Inghilterra si butta nella spazzatura più di un terzo della spesa. In America sprecano anche di piu'.
Cibo sprecatoQuindi occhio a non sprecare, a non comperare più del necessario, a controllare con molta attenzione la dispensa e tutti i cibi all’interno del frigorifero, così come quando si fa la spesa attenzione a ciò che si sceglie di mettere all’interno del nostro carrello.

So che in molte famiglie si butta molto poco, ma e' sempre una buona idea comprare meno ma piu' spesso, in modo da avere il prodotto piu' fresco e finirlo tutto senza buttare niente. In Sardegna sono sicuro che molte famiglie stanno attente a non sprecare troppo, ma spesso e' l'offerta delle grandi catene che ci invogliano a comprare spesso dei prodotti che se non li avessimo visti non ci sarebbe saltato per la testa di comprarli.
La quantità di cibo che viene sprecata e buttata via nel mondo potrebbe saziare tre miliardi di persone. Molte di più quindi dei 950 milioni che continuano a soffrire la fame.
Questo la dice lunga sul surplus di produzione dove non e' solo il cibo buttato via un crimine, ma le risorse usate per la produzione dello stesso. Pensate alla terra coltivata, all'acqua usata, sopratutto in paesi dove l'acqua e' scarsa. Questo toglie risorse alle popolazioni locali per produrre cibo per le popolazioni occidentali che poi ne buttano via quasi la meta'.Pensate al trasporto di questi prodotti, che aspesso fanno migliaia di chilometri prima che arrivino nelle nostre tavole.

Il mio pensiero per questo Natale vuole essere diverso dal solito. Si, a natale siamo chiamati a fare donazioni di ogni genere per aiutare i piu' bisognosi e cio' va bene.Ma ricordiamoci che molto spesso il bisogno di altri e' stato creato per il nostro benessere, e pertanto lo spreco di questo benessere, sopratutto cibo, e' doppiamente inaccettabile. Per questo  pensiamo a una cosa semplice come: comprare meno per aiutare di piu'. Non e' solo una frase fatta, ma un passo concreto per aiutare chi e' meno fortunato. Se compriamo meno non vuol dire che mangiamo meno, ma semplicemente sprechiamo meno. E se sprechiamo meno togliamo  meno risorse in quei paesi dove c'e' piu' bisogno di cibo e acqua.

Il cibo e' un bene primario e non deve mai essere un lusso per alcuni e un piacere per altri.
Non parlianmo poi dei prodotti in commercio che non sono per niente essenziali per il nostro benessere e la nostra soppravvivenza, ma che ne siamo inondati e circondati. Questi prodotti ci fanno poi spendere piu' soldi togliendoli da dove  sono piu' necessari.

 Viviamo in una societa' dove la poverta' e' misurata  non dalla mancanza di cibo o vestiario o dalla mancanza di una abitazione. Oggi la poverta si misura su altri modelli. Oggi se hai da mangiare, se hai una casetta e se hai da vestirti non e' piu' sufficente per essere considerato povero. Oggi sei considerato povero se non hai altri beni di consumo come la macchina, la televisione, il telefonino, non puoi andare in vacanza etc etc. Questo spostamento dell'ago sulla poverta'  ha creato una societa' che non ha rispetto del bene principale che e' il cibo. Non solo, oggi si compra piu' per piacere che per necessita'.
Ed ecco allora che si mangia la carne quasi tutti i giorni invece che una volta alla settimana, come una volta( il che sarebbe comunque sufficente per le proteine necessarie). Si mangiano dolci e altri gustosi pasticci piu' spesso del necessario. Si comprano prodotti che potremo evitare quando li si ha nell'orto di casa.Si comprano prodotti artefatti pieni di addittivi ma di poco valore nutrizionale solo perche' sono piu' gustosi e cosi' via.
E allora , un Buon Natale con un  pensiero a cio' che potremmo fare con poco.

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